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Surat Shabd Yoga
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 "Amore, luce e vita" - capitolo 52
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Inserito il - 07 Maggio 2022 :  11:20:23  Visualizza profilo  Modifica messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente
Capitolo 52

da Amore, luce e vita
Devinder Bir Narendra e Eileen Florence Wigg

Il 9 novembre il Maestro partì presto per Louisville e arrivò alle 19:45. Il programma di sei giorni a Louisville era stato orientato a servire i figli del Maestro e le anime ricercatrici con sedute di meditazione, discorsi pubblici e discorsi a cuore a cuore, colloqui privati con iniziati, ricercatori e funzionari e, il 14 novembre, iniziazione al mattino. La signora M. Gordon-Hughes, la capogruppo di Louisville/Stati Uniti medio occidentali aveva, come sempre, lavorato duramente sul programma per garantire al Maestro l’accesso a chiunque volesse incontrarlo.
Un certo Ernest Beldauf dalla vicina New Albany ebbe un’incredibile esperienza personale. In primo luogo arrivò la notizia a Louisville che Ernest stava guidando per incontrare il Maestro quando la macchina ebbe un brutto incidente. Ernest rimase gravemente ferito e gli fu diagnostica la morte. Il Maestro dichiarò che sarebbe andato all’ospedale portando anche la signora Gordon-Hughes. Il personale dell’ospedale rifiutò l’accesso affermando che le condizioni dell’uomo erano critiche. Il Maestro entrò comunque nella stanza di Ernest. Il pover’uomo era addolorato, ovviamente, e non poteva parlare, ma i suoi occhi s’illuminarono nel vedere il Maestro. Kirpal andò al suo capezzale. Posò le mani delicatamente sul petto del malato sapendo che questa posizione era il punto pertinente. Ernest sorrise a Kirpal e annuì lentamente con la testa. Il Maestro gli disse con il sorriso di meditare, di non preoccuparsi.
Fu il giorno dopo che tutti seppero della “guarigione miracolosa” di Ernest Beldauf. Le ossa del petto schiacciato non erano più rotte ed Ernest era seduto e sorridente.

Alla American Printing House for the Blind Kirpal fece una registrazione del discorso in modo da distribuire le singole copie alle persone fisicamente cieche. Quando visitò la scuola per ciechi a Dehra Dun in India, iniziò un certo numero di studenti, che avevano sperimentato la meravigliosa vista interiore secondo cui non si consideravano più “ciechi”. Su questo argomento Kirpal ha citato spesso Kabir, che aveva detto che i ciechi non sono quelli “senza la vista”, ma quelli che non hanno la visione interiore.

Il governatore del Kentucky ricevette il Maestro al Municipio a Frankfort, e lo onorò con le usanze locali conferendogli il grado di “Colonnello del Kentucky”; disse che era molto contento di riconoscere anche in misura minore la mole di lavoro umanitario e spirituale che il Maestro aveva fatto e stava facendo.

Se una guarigione sorprendente non era abbastanza per i seguaci a cui pensare, un altro evento insolito si verificò quando il capogruppo di New York, Ben Ringel, che stava viaggiando insieme al Maestro, sentì una triste notizia.
Ben aveva seguito costantemente il convoglio del Maestro, non solo nella sua auto, ma trainando un rimorchio U-Haul pieno di tutto il corredo e l’armamentario che erano necessari per condurre un giro efficiente e servire il Maestro in qualsiasi momento. Era stato reclutato per questo lavoro d’amore per garantire che tutto di cui avrebbero avuto bisogno durante il lungo giro, fosse disponibile. Come si può immaginare, ogni chilometro percorso aggiungeva alcune cose all’inventario del rimorchio. Alla fine di ogni stazione si poteva sentire una tipica conversazione: “Dov’è Ben Ringel?” “Oh, sta caricando il rimorchio!” A ogni fermata diventava più difficile. “È come un puzzle!”, diceva Ben.
Il 13 novembre Ben Ringel seppe dalla moglie a Philadelphia che sua madre, malata terminale di cancro, stava morendo. Pensando a tutto il lavoro che stava facendo durante il giro, e poi a sua madre, che amava, andò dal Maestro. Che cosa doveva fare? Il Maestro gli chiese cosa volesse fare lui e Ben rispose che voleva fare quello che era assolutamente necessario. Il Maestro gli disse di continuare, ma di tenersi in contatto quotidianamente con la moglie. Quando omise di fare questo un giorno particolare, il Maestro gli ricordò di chiamare a casa. Ben fece la chiamata e scoprì che le ultime analisi in ospedale avevano rivelato che i tumori erano spariti e i risultati erano negativi. Il cancro era scomparso insieme ai tumori!
Kirpal ci dice che i Maestri, di regola, non eseguono miracoli, non perché non possano, ma perché i miracoli non sono molto in alto nella lista delle loro priorità, che riguardano principalmente l’anima, non il corpo. Detto questo, ci dice anche che i Maestri hanno una compassione smisurata, inimmaginabile. Quella compassione opera in base alla legge dell’amore, non alla legge del dare e avere. L’amore del Maestro si esprime in così tanti modi, sconosciuti alla mente ordinaria, e non opera secondo le leggi che regolano i miracoli.
Per continuare l’esperienza del giro di Ben Ringel, lo trovammo viaggiare da solo nell’auto rimorchiando l’U-Haul da Minneapolis (la stazione immediatamente dopo Louisville) a Seattle via Minnesota, Nord Dakota, Montana e Washington. Anche se il Maestro e il seguito andava in aereo, chi non poteva volare, guidava; naturalmente arrivando lì più tardi. Ben, con il suo U-Haul strapieno, riusciva solo a portare il bagaglio su strada, o lasciare tutto indietro, ma, cosciente del dovere, non aveva intenzione di farlo.
Iniziando con allegria il lungo viaggio, arrivò bene fino al Montana, dove l’auto ebbe problemi alla frizione. Ben si fermò in una città, la fece sostituire e continuò il viaggio verso Seattle sulla costa del Pacifico. Il percorso era attraverso le montagne del Montana e di Washington.
Non era una corsa ideale nel mese di novembre, quando l’inverno inizia presto nelle Montagne Rocciose e in altre zone. Guidando nel maltempo, l’auto d’un tratto sbandò sull’asfalto, oltrepassò l’autostrada e andò oltre il guardavia cadendo venti metri più in basso. Ben sentì la voce di Kirpal che lo rassicurava mentre la macchina cadeva. Quando atterrò, la macchina, come pure il rimorchio, erano cappottati. Il motore era allegramente in funzione! Ben, lì per lì, disse una silenziosa preghiera di gratitudine al Maestro, perché solo lui lo aveva salvato e aveva salvato la macchina, il rimorchio e tutto il contenuto. Come sono fortunati i figli di Kirpal che fanno il loro lavoro, qualunque esso sia, con l’Amato Guru al loro fianco lungo il cammino! Il viaggio continuò fino a Seattle senza problemi.
Nel frattempo, Kirpal aveva finito il programma di Louisville con l’iniziazione del 14 novembre. Quel pomeriggio il Maestro salì su un treno per Minneapolis. Il treno partì alle 13:15, ma non arrivò a destinazione fino alle 5 del pomeriggio del giorno successivo. Con un programma breve di un solo giorno, il Maestro era sul podio del Mayo Memorial Auditorium della Minnesota University Hospital alle 20.00. Il successivo giorno vi fu l’iniziazione al mattino presto. Il Maestro prese un volo per Seattle nel pomeriggio. I capigruppo lo accolsero all’aeroporto, insieme al dottor John Lovelace da San Jose, California. Il solito modello fu messo in azione per il programma di due giorni di Seattle.

Vancouver, Columbia Britannica, Canada ha un grande contingente di residenti indiani, tra cui molti di nazionalità punjabi. Era giusto, quindi, che Kirpal parlasse prima al Sikh Gurdwara in città, e scegliesse alcuni passaggi dal Guru Granth Sahib da includere nel discorso in punjabi (insieme con l’inglese).
L’enorme pubblico era così felice di sentire le proprie scritture sapientemente commentate. Il Maestro era molto molto richiesto, specialmente dagli iniziati indiani e canadesi. Fu difficile accogliere così tanti iniziati e includere anche i vari dignitari, cioè il console francese; il premier della Columbia Britannica; il reverendo George Tuttle della United Church; il marchese di Castelthomonde; il reverendo Hayden Stewart dell’Agape Fellowship; l’arcivescovo cattolico romano e un ricevimento dal signor Peter Schroeder che presentò una serie di altri leader cristiani e funzionari. I capigruppo di Vancouver, il signore e la signora Nagra, erano a disposizione per assistere in ogni modo. Ogni sera c’era un discorso in un luogo diverso. L’iniziazione si tenne l’ultima mattina del programma, con altri due discorsi quel giorno.

La tappa successiva era San Jose in California, quindi il Maestro e il seguito lasciarono Vancouver alle 6:45 del mattino in aereo per San Francisco, il 22 novembre. Quella data sarà ricordata dai più come il fatidico giorno della morte del presidente John Kennedy assassinato a Dallas, Texas. Kirpal ricevette questa notizia mentre era in volo. Le sue osservazioni su questo tragico evento furono: “Il presidente Kennedy era veramente un grande uomo. Se fosse vissuto più a lungo, avrebbe aiutato molto la situazione mondiale”.
Il viaggio da San Francisco a San Jose (circa ottanta chilometri) richiedeva un’ora. Kirpal rimase alla casa del dottor e della signora John Lovelace, i capigruppo della zona. Il primo giorno fu pieno di colloqui con gli amati, una conferenza stampa e un discorso a cuore a cuore per parlare la sera a casa dei Lovelace. La meditazione mattutina continuava ogni giorno, seguita da altre interviste con leader religiosi e funzionari. Il 24 e 25 novembre ci furono due discorsi pubblici ogni giorno invece di uno, e un’altra conferenza stampa il 25. Fu inclusa una visita alla fattoria dei Lovelace.
Seguì un programma di due giorni a Carmel (circa centotrenta chilometri da San Jose), durante il quale ci fu una cerimonia di matrimonio per due iniziati alla presenza del Maestro.
Dopo l’iniziazione del 28, tutti partirono per Fresno (circa duecentosettanta chilometri). Nel programma di due giorni, la prima sera il discorso si tenne nella casa di un amato, dove il Maestro soggiornava. Il secondo discorso serale fu alla Y.M.C.A. a Fresno. I colloqui e la meditazione, come sempre, riempirono il programma con l’iniziazione la mattina del 30 novembre.

Il piano era di tornare direttamente a San Francisco dopo l’iniziazione, ma il Maestro aveva sentito parlare di Frank Laginha, le cui gambe erano state schiacciate da macchinari e che era in cura in un ospedale di Sonora. Frank aveva coraggiosamente rifiutato il cibo non vegetariano, per il quale l’ospedale presentava molte difficoltà. Lottò senza cibo per otto giorni finché i medici cedettero e gli permisero cibo da casa. Era una ricompensa per una così fedele obbedienza al Guru quando il Guru stesso entrò nella sua stanza. Considerava tutto utile per riuscire ad avere la grande benedizione del darshan di Kirpal quando temeva di perdere la sua visita.
Un giorno e mezzo a San Francisco e seguirono tre giorni a Santa Barbara. Una coppia di iniziati aprì la propria casa al Maestro e al seguito che lo accompagnava, e vi si tenne un ricevimento di grande successo insieme a due discorsi pubblici a San Francisco e l’iniziazione la mattina del 2 dicembre. A Santa Barbara, il capogruppo locale, il signor Dara Emery, aveva organizzato due discorsi alla Church of Religious Science. Nel programma c’erano pure una conferenza stampa e un’intervista radiofonica.

La capogruppo, la signora Lucille Gunn, che aveva appena passato un po’ di tempo in India con il Maestro, aveva preparato la sua casa nella zona di Los Angeles per l’arrivo la sera del 5 dicembre.
La dedizione al Satguru fu lapalissiana quando diede le chiavi al Maestro e gli disse che sarebbe rimasta altrove, in modo che la sua visita a Montrose fosse libera da ogni difficoltà. Inoltre aveva rifornito l’autorimessa di ogni tipo di cibo e provviste, in modo che gli accompagnatori di Kirpal potessero essere nutriti e accuditi. L’enorme seguito era ormai considerevole; la California è nota per l’abbondanza di ricercatori di cose spirituali. Non era quindi sorprendente che anche Lucille avesse predisposto un programma ben fitto.
I discorsi si tennero il 7 e l’8 sera, con una visita all’Ananda Ashram a La Crescenta il 6 sera, dove il Maestro fu accolto dai seguaci del defunto Paramahansa Yogananda, guidato da Sri Mralini Mata, in l’assenza della leader, Gayatri Devi.
Tutti i presenti apprezzarono il discorso del Maestro. Un altro discorso fu tenuto la mattina dell’8 sull’argomento: “Siamo figli della Luce. Come si può conoscere quella Luce e come possiamo unirci con quella Luce?”, alla Unity Church of the Valley, a La Crescenta.
Nella vicina Los Angeles, Baces Hall fu usata per le sedute di meditazione, i discorsi pubblici e l’iniziazione, insieme a numerosi interviste, dal 9 all’11 dicembre. Il 12 dicembre il Maestro fu invitato di nuovo all’Ananda Ashram e tutti gioirono di un giro dell’intero centro e dei giardini, seguito da tè e rinfresco. Dopo questo il Maestro partì immediatamente per Tustin, per visitare il Cowan Heights Ranch, pochi chilometri oltre la periferia di Los Angeles, in direzione sud-est.

Il signore e la signora Walter ed Elsie Cowan, rappresentanti della Ruhani Satsang degli Stati Uniti occidentali, offrirono ospitalità non solo a Kirpal e al seguito, ma a tutti gli amati che la fattoria riuscisse a ospitare. Fu allestita una mensa per i visitatori per offrire pasti tutti i giorni, con un parcheggio a parte per le centinaia di veicoli. Erano disponibili letti per quei satsanghi che non riuscirono a trovare un’altra sistemazione. Il Maestro diede un breve discorso al ricevimento. Seguirono colloqui e un discorso regolare la sera, tutto alla fattoria. La meditazione si tenne la mattina presto del 13 dopo di che Kirpal partì per Escondido (circa centodieci chilometri a sud-est di Tustin).
All’Harmony Greve, Escondido, il Maestro diede quattro discorsi in due giorni. Molti seguaci e nuovi arrivati parteciparono al programma di colloqui, meditazione e iniziazione in questo bellissimo ritiro. Il 15 dicembre pomeriggio il Maestro tornò a Tustin. Quella sera fu convocata una riunione alla presenza del Maestro per i capigruppo nella parte occidentale del continente, e discussero dettagliatamente questioni amministrative. Tustin ebbe un ulteriore programma di tre giorni di discorsi, sedute di meditazione e colloqui, con l’iniziazione il 18 dicembre.

Dona e Charles Kelley erano discepoli di una certa anzianità e, in effetti, furono iniziati da Baba Sawan Singh. A ogni modo, nell’incontro con il successore, Kirpal, nel 1955, Dona aveva visto le qualità del suo Guru ed era rimasta una capogruppo fedele e devota, molto attiva nella causa, che lei considerava un tutt’uno con quella del suo Maestro. Hazur era sempre saldamente nel suo cuore, ma le nostre anime fanno parte di quel Dio sempre onnipotente e non possono che riconoscerne la luce quando risplende in tutta la sua pienezza.
La visita alla casa dei Kelley a Beaumont (circa centoventi chilometri da Tustin) iniziò il 19 dicembre, ma fu solo per un giorno e mezzo. Il seguito tornò la sera del 20.

La mattina dopo, Kirpal viaggiò da Los Angeles a Dallas, Texas, in aereo, dove fu accolto dal barone von Blomberg e dai signori Lawrence che sarebbero stati i padroni di casa. Organizzati dal barone, ci furono numerosi incontri e interviste con personaggi di spicco di Dallas, che furono introdotti al concetto della Fratellanza dal Maestro, parlando in modo chiaro e conciso come sempre. A un ricevimento nell’albergo Statler-Hilton il 22 dicembre Kirpal ampliò il tema. Con la recente tragedia a Dallas i leader religiosi e politici erano molto ricettivi agli obiettivi della Fratellanza e riuscirono ad approvare il valore di avvicinamento ai problemi per stabilire la pace nel mondo da un punto di vista positivo, armonioso e religioso. Nel municipio il sindaco di Dallas presentò Kirpal al consiglio comunale; fu seguito dal discorso del Maestro nella sala del consiglio.
La tappa successiva fu Houston, Texas (circa quattrocento chilometri di strada) e il Maestro, con un lungo convoglio di auto al seguito, partì presto il 24 dicembre, arrivando nel pomeriggio all’Hotel Savoy-Field nel centro di Houston; seguì una conferenza stampa nell’albergo, e quella notte Kirpal diede un discorso al World Trade Center. In tarda serata, di seguito alla conferenza stampa, il Maestro apparve in televisione.

Il giorno di Natale, la meditazione regolare iniziò il programma della giornata e il Maestro diede molte interviste. Durante il discorso serale alla chiesa episcopale di San Giacomo, Kirpal parlò del Natale e raccontò come il potere di Cristo era stato nel mondo ben prima di Gesù e che tutti dovrebbe celebrarlo ogni giorno.
Nel corso degli anni, in momenti diversi, chiesero al Maestro: “Quando tornerà Cristo?” La sua risposta fu: “Vi ha mai lasciato?” La spiegazione di Kirpal di come questo potere si estende attraverso le generazioni, da un polo umano all’altro, era sempre una concezione molto concreta di Dio all’opera tra i suoi figli. Dio manifesta il proprio potere nella forma umana; non è la forma umana stessa, anche se a questa forma viene data la dovuta considerazione.
Anche il giorno dopo Natale fu molto occupato, con due visite alle stazioni radio, interviste e una conferenza con le suore cattoliche del Convento del Buon Pastore, che gestivano una casa per ragazze delinquenti. Si tenne un ricevimento per Kirpal alla Junior Achievement Association, con i cineoperatori presenti per registrare l’evento per la televisione. Il discorso pubblico al World Trade Center completò la giornata. Il capogruppo sentì che il giro del Texas fu di grande successo e di buon auspicio, soprattutto perché avevano avuto il piacere della compagnia del Maestro il giorno di Natale.
Durante il soggiorno in Texas, il Maestro aveva dettato il solito messaggio di Natale/Capodanno, che sarebbe stato spedito a tutti i figli nel mondo. Quel messaggio conteneva una serie di indicazioni per tutti gli amati, tra cui una bellissima frase: “Come un flauto siate completamente vuoti nell’intimo, così che il Maestro possa fare della vostra vita una musica soave”.


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